Avete presente quello che, col berretto rosso e la paletta verde di qua e rossa di là, comandava in stazione e aspettava che l’anziana signora fosse tuttaquanta salita sul treno prima di dar l’ordine si parte?
Ecco, scordatevelo, perché devono averlo messo nel magazzino dei rottami assieme al semaforo
E il bigliettaio? la biglietteria?
Niente..non ci sono più, adesso è tutto un fai da te..e ti dicono l’hai obliterato? Ah, no caro mio, ci pensi bene, lei, prima di offendere una signora..che poi parlar di biglietti è già una cosa strana, eh?
Io me lo ricordo il biglietto del treno, era un bel cartoncino piccino..un 2emmezzo per cinque, a dir tanto, e il controllore ti ci faceva un buchetto quadrato con una specie di pinza, adesso occorre una borsa solo per quel cartonato che è quasi più grande del cartellone degli orari.
Si oblitera ché scopri che non è una parolaccia e finalmente si arriva davanti al binario che ormai son le seieventi..
Certo, il treno è alle ottoemmezza, ma si sa che in ogni viaggio è buona norma esser un pochino in anticipo, con un’unica eccezione, a dir la verità, ma per quel viaggio lì non devi nemmeno perder tempo ad obliterare il biglietto, ché l’hanno già fatto in stazione centrale, quando sei nato.
E pensi, adesso ci fermeremo qui ad aspettare, qui dove c’è già tanta gente..anzi, caspita, ma son tutti blogger che vanno a Firenze, questi?
E stai per dire buongiorno io son la giar…. che il tuo angelo custode, benedetto sia il cielo quando me l’ha assegnato, ti piglia per un braccio e dice vieni, noi siamo nella carrozza F ..e inizi a camminare.. e cammina-cammina e invece tutti gli altri blogger stanno là e diventan sempre più piccini..ma sei sicuro, angelo?non per dire, ma guarda che quelli che prendono il treno son tutti là in fondo, eh?! ma sì, stai tranquilla..quelli hanno la carrozzaA
E ricammina-ricammina, finalmente si arriva alla pensilina della nostra carrozza, nella prima periferia di Reggioemilia, che se uno fosse attento al centesimo, le carrozze dalla C in giù dovrebbero pagar metà biglietto, no?
Tu pensa, poveretti, a quelli che hanno il posto sulla T..praticamente vanno a Firenze a piedi e obliterano lo stesso intero!
Ma noi qui a Parma siam dei signori e non badiamo a ‘ste quisquilie, si pagaintero e zittimosca.
Una cosa però è uguale a quando pigliavi il treno con la tua mamma per andare a Venezia, dalla nonna: l’orologio..è sempre quello, e segna sempre l’una e venti come allora e lo guardi e un po’ ti viene il groppo in gola..ma solo per un attimo, perché non c'è tempo, sta arrivando il treno e l’angelo ti dice ecco, vedi? quella in fondo è la nostra carrozza ..e via, di corsa verso Modena.
Allora uno pensa, ormai il più è fatto, qui c’è il treno, la carrozzaF è qui davanti..il biglietto l’ho obliterato, ma caspita, dov’è quello che apre le porte?
Perché me lo ricordo, io, il gentilesperto che sapeva aprire la porta del treno, ché c’era una manigliona da spostare in basso e ci voleva molta forza, e la mamma aspettava sempre che lo facesse qualcun altro al posto suo.
Niente, si vede che anche lui è finito in magazzino, perchè qui è tutto automatico adesso e, dirai, bello.. moderno..più comodo!
ecco, e allora provaci tu a saltare sul treno in un zaczac, ché se non sei veloce come la luce, fai tutto il viaggio metà dentro e metà fuori e ti va bene se non piove!
Io c’ho impiegato 23 zaczac per salire tuttaquanta e mi è venuto anche un cicinino di malditesta a furia di prender la portiera in fronte.
Ma quando finalmente ci riesci e sei sul treno, torni indietro di mille anni, perché lo riconosci e ti sembra di non averlo lasciato mai, e rimasto lì per tanto tempo ad aspettarti: è l’odorditreno.
Quel misto di sudorepaninopiedicaffègiornalemorchia inconfondibile.. prendi posto e ti accorgi che il tempo sui treni si è davvero fermato, non esiste più.. che il treno deve esser come un dna, un imprinting genomico, perchè come allora le persone sul treno dormono.. anche se salgono a parma per scendere a reggio, appena si siedono, studiano qual è il bracciolo di pertinenza, (i più furbi si siedon sempre esterni, ché un bracciolo è assicurato), e poi a quello si appoggiano e dormono come bimbi felici e ad ogni frenata, si svegliano e ti chedono, dove siamo?
Gli altri, quelli che fanno una tratta più lunga, ma neanche di tanto, eh?..basta un parma-bologna, ecco quelli appena il treno si mette in movimento tiran giù la borsa dalla retina e piglian fuori la coscia di pollo con la frittata intorno e mangiano..anche alle sei del mattino, eh? non importa l’ora .. sarà sempre per via dell’imprinting-treno, credo..
E che si sappia che non scriverò una parola in più e non mettero link e non parlerò di nessuno, finchè qui sotto non si saranno raggiunti i 177 commenti, ché qui a parma si usano anche questi mezzucci per far impennare il counter.
omolà
"firenze"fferrari